Autore: Redazione
08/10/2026

GA Summit 2026, dai dati all’AI la sfida è trasformare l’innovazione in business

A Milano la quarta edizione del GA Summit riunisce oltre 450 partecipanti, 26 specialisti, 21 speech, sei casi studio e due tavole rotonde per capire come dati, AI e agenti stiano cambiando marketing, advertising ed e-commerce

GA Summit 2026, dai dati all’AI la sfida è trasformare l’innovazione in business

Roberto Guiotto

I dati non fanno rumore, ma decidono sempre più spesso chi vince la partita digitale. È da qui che ieri, al Talent Garden Calabiana di Milano, è partita la quarta edizione del GA Summit, l'appuntamento annuale ideato da Tag Manager Italia e dedicato all'applicazione di data governance, digital analytics e Intelligenza Artificiale alle strategie di marketing e alle campagne advertising.

Dopo il successo dell'edizione precedente, il Summit 2026 ha registrato il sold out e ha rafforzato la propria formula con un elemento nuovo: le tavole rotonde, pensate per mettere a confronto sullo stesso palco responsabili digital e marketing di realtà appartenenti a settori differenti. Il risultato è un'agenda costruita su 21 speech, sei casi studio di successo, due tavole rotonde, 26 specialisti internazionali e oltre 450 partecipanti. Al centro della giornata, formazione e networking hanno ruotato attorno al valore strategico dei dati in uno scenario nel quale gli agenti AI navigano, confrontano prodotti e acquistano al posto degli utenti. Una trasformazione che mette sotto pressione la qualità dei dati raccolti, la capacità di governarli e il loro ruolo nei processi decisionali.

AI, dati e nuove decisioni
Il programma è nato attorno a un paradosso ormai evidente: l'AI è entrata in quasi tutte le aziende, ma la trasformazione dell'adozione in un vantaggio concreto resta limitata. Secondo la ricerca McKinsey «The state of AI in 2025», l'88% delle organizzazioni utilizza regolarmente l'AI in almeno una funzione aziendale, contro il 78% dell'anno precedente, mentre solo il 7% dichiara di averla portata a regime sull'intera organizzazione. La qualità dei dati sui quali l'AI lavora diventa quindi una delle variabili decisive.

Per colmare la distanza tra adozione e risultati, il GA Summit 2026 ha introdotto quattro nuovi filoni: AI tracking e automazioni, conversational analytics, AI e dati comportamentali, server-side e AI. A questi si sono aggiunti i temi che caratterizzano da tempo l'evento: privacy e gestione dei consensi, Marketing Mix Modeling, BigQuery e machine learning.

Ad aprire i lavori è stato Roberto Guiotto, CMO e co-fondatore di Tag Manager Italia, con un bilancio degli ultimi dodici mesi della marketing analytics e un'analisi del modo in cui AI e Conversational Analytics stanno cambiando l'interrogazione e l'analisi dei dati di siti ed ecommerce. Mirko Bruni, CEO di The Fool, ha invece affrontato il ruolo degli agenti AI nella trasformazione dei comportamenti e delle decisioni d'acquisto lungo il customer journey. In chiusura, Matteo Flora, fondatore di The Fool, ha fatto il punto sull'evoluzione dell'adozione dell'AI nelle aziende e sulle conseguenze per la reputazione dei brand.

Dai casi concreti alle strategie
La teoria ha lasciato spazio ai casi studio, presentati direttamente dalle aziende insieme al team di Tag Manager Italia. Save the Children ha raccontato come governa gli investimenti media attraverso un'unica fonte dati centralizzata; Direct Channel, Gruppo Mondadori, ha illustrato la crescita del business ottenuta attraverso il tracciamento server-side; Verisure ha analizzato scenari di budget e ritorno utili a giustificare gli investimenti in tracciamento e analisi dei dati. Lukáš Čech di DHL ha mostrato come rendere i dati più accessibili ai decision maker, riducendo la dipendenza dal team analytics, mentre Lukas Grebe di UNICEF Germany ha evidenziato il ruolo della data governance e di una documentazione affidabile come condizioni necessarie per sistemi di AI realmente efficaci.

Sul fronte normativo, Raffaele Negro di iubenda ha affrontato il rapporto tra consenso, misurazione e traffico generato dagli agenti AI. L'avvocato Antonino Polimeni di Polimeni.Legal e l'avvocata Angela Lo Giudice hanno approfondito i nuovi parametri da rispettare sul fronte di AI e dati.

Il dato diventa business
Il quadro si è completato con i contributi dedicati alla marketing decision intelligence e all'allocazione del budget, con Gabriele Franco di Cassandra; al CRM come leva di business tra AI e automazioni, con Ilaria Bellettini di t.bd think by diennea e Giuliana Bono di Bosch Rexroth Italia; alla visibilità dei brand all'interno degli LLM come ChatGPT e Claude, con Emanuele Urbani di Seed Digital; alla progettazione di siti ed ecommerce con la raccolta dati integrata fin dall'inizio, con Emanuele Ferrabò di Algoritma; alle competenze di marketing destinate a mantenere un ruolo centrale nell'era dell'AI, con Gabriele Contilli di ISPD Italia.

Il filo conduttore dell'intera giornata è rimasto uno: la tecnologia, da sola, non basta. Il valore emerge quando dati affidabili, governance, analytics e intelligenza artificiale entrano nei processi decisionali e diventano strumenti capaci di incidere sui risultati.

Per restare aggiornati sulla prossima edizione ed entrare nella lista d'attesa, visitare la pagina gasummit.it.