Snapchat è una minaccia sempre più grande per
Facebook e Twitter. A dirlo, questa volta, non sono ricerche o indiscrezioni, ma è l’atteggiamento stesso delle due piattaforme hi tech. Come riporta
Digiday, infatti, su Twitter editori come
Mic e
Huffington Post hanno smesso di utilizzare i propri Snapcodes - QR Code scannerizzabili che rimandano direttamente agli account Snapchat - dalle loro foto profilo. E, nel frattempo, molti grandi brand hanno ricevuto richieste volte a disincentivare la promozione del proprio account Snapchat su Facebook e su Instagram. Per esempio, non è più possibile inserire un link a Snapchat nella propria biografia Instagram.
Snapchat, troppo difficile la ricerca interna gli account
Snapchat conta oltre 150 milioni di utenti giornalieri ma non ha ancora un servizio interno di ricerca degli account: è necessario, infatti, conoscere il nome esatto o provenire da un link/QR Code di chi si vuole seguire. Un fatto che ha costretto celebrità, publisher e brand a promuoversi all’esterno della piattaforma, cosa che ora possono fare solo in misura molto ridotta.
Una Questione di policy e di regole
Sempre Digiday segnala come gli Snapcodes non violino le policy di Twitter, sono solo disincentivati, perché possono creare confusione, per brand, publisher e piattaforma. Dalla sua, Facebook ha invece regole esplicite che vietano a brand ed editori di pubblicizzare terze parti nei loro profili o cover photo. Messenger considera addirittura i link di Snapchat alla stregua di spam.
Non è la prima battaglia di questo genere e non sarà nemmeno l’ultima
Situazioni simili sono già accadute e accadranno in futuro: le foto di Instagram non appaiono su Twitter, che mostra invece solo i link dell’app fotografica mentre Facebook miniaturizza i video di YouTube dando molta più visibilità a quelli nativi. Snapchat non consente ai suoi utenti di postare link e nemmeno di aprire collegamenti all’esterno. In sintesi, l’unica soluzione possibile per l'app del fantasmino è quella di aggiornare le funzionalità di ricerca interna, per rendere i suoi user meno dipendenti dalla promozione da fuori. Il rischio è interferire sull’esperienza complessiva.