Autore: Redazione
26/04/2016

Facebook: aumenta l’influenza dell’engagement time

Ancora cambi al NewsFeed ma il colosso di Menlo Park promette: non sarà rivoluzione. Intanto uno studio quantifica la spesa mensile delle PMI sulla piattaforma, ancora limitata

Facebook: aumenta l’influenza dell’engagement time

Ennesimo cambio d’algoritmo per il News Feed di Facebook, che cerca sempre di mantenere un’esperienza utente all’altezza delle aspettative. In base a quanto comunicato dal social, saranno premiati i contenuti legati ad argomenti e pagine su cui una persona tende a spendere una quantità maggiore di tempo. Un parametro, quello dell’engagement time, che è sempre più influenzato dalle interazioni con i post: per esempio se un utente esprime un “Like” o commenta una notizia nel News Feed, avrà maggiori opportunità di visualizzare content simili. “Con questo cambio, potremo meglio comprendere a quali articoli potresti esseri interessato sulla base del tempo che tu e altri vi avete dedicato, così sarà più probabile che tu fruisca storie rilevanti”, ha spiegato Menlo Park in un blogpost. Un’altra modifica è relativa alla quantità di post dello stesso publisher: siccome il colosso social ha ricevuto feedback negativi sul tema, ridurrà la proposizione di diverse notizie di uno stesso publisher sul News Feed.  

Nessuna rivoluzione, ma i pericoli per gli editori sono reali soprattutto per il referral

Facebook sostiene che questa trasformazione dell’algoritmo non avrà importanti ripercussioni sugli editori, al massimo i publisher registreranno delle variazioni, in positivo o negativo, del traffico, comunque limitate. In ogni caso, come sottolinea Digiday, gli editori si sono lamentati perché negli ultimi mesi il referral traffic è diminuito del 20%, con gli Instant Articles che non hanno ancora convinto tutti.  

PMI, in Usa la spesa media mensile è minore di 50 dollari. ma a pubblicizzarsi è solo il 50%

A inizio marzo, Facebook aveva rivelato di avere 3 milioni di advertiser attivi sulla sua piattaforma. Una ricerca di Alignable, su 1.200 local business presenti in Nord America e con meno di 50 impiegati, ha scoperto che questa tipologia di imprese vede Facebook come un canale di marketing effettivo, in grado di generare awareness e new business. Ma, allo stato attuale, il 75% delle aziende intervistate non utilizza tool per tracciare le performance delle proprie attività di digital marketing. Per Alignable, metà delle PMI contattate si limita a una presenza organica. Nell’altra metà, il 61% spende meno di 50 dollari al mese. Un po’ pochino.