Facebook, nel Q4 l’adv cresce del 52% a 5,64 miliardi; l’80% al mobile
In netto aumento i ricavi per singolo utente dovuta anche all’incremento dei prezzi vista la saturazione in termini di audience nei mercati più sviluppati. Profitti record a oltre 1,5 miliardi sopra le attese degli analisti
A dispetto di un clima macroeconomico teso e delle difficoltà dei rivali, anche nel Q4 del 2015 Facebook batte le attese degli analisti e mostra tutta la sua forza, sulla spinta di mobile e video. In particolare, i ricavi pubblicitari dell’azienda sono cresciuti del 57% a 5,637 miliardi di dollari mentre la voce Pagamenti e altri fee ha assorbito 204 milioni, in discesa sull’omologo periodo dell’anno passato. Positive le performance mobile: questo canale vale oramai l’80% della raccolta pubblicitaria, in rialzo dal 69% fatto registrare nell’ultimo trimestre del 2014. In termini di fatturato, le entrate di Facebook sono state di 5,841 miliardi ben al di sopra delle attese così come i profitti che per la prima volta hanno superato il miliardo di dollari in un quarter, a oltre 1,5 miliardi. Gli utenti only-mobile oltre il 50% del pubblico totale Se nei mercati più sviluppati Facebook sta raggiungendo il livello di saturazione, quelli in via di sviluppo possono regalare all’azienda una ulteriore fonte di monetizzazione. In ogni caso il pubblico della piattaforma è davvero enorme: sono 1,59 miliardi gli utenti attivi ogni mese, il 14% in più dell’anno prima, di cui 1,44 accede anche da mobile. E gli utenti giornalieri sono oltre 1,04 miliardi, di cui oltre 900 milioni si connettono tramite smartphone e tablet. Ma il dato forse più interessante sono gli utenti che si collegano solo da mobile: 823 milioni, poco più del 50% del pubblico della piattaforma. Facebook alza i prezzi: in aumento i ricavi per i singoli utenti Per i social media marketer non è un mistero: la pubblicità su Facebook non costa più come una volta. Anche se è doveroso ammettere che gli strumenti messi a disposizione e l’offerta complessiva del gruppo si stanno affinando. Ma quanto guadagna l’azienda da un singolo utente? La cifra varia da zona a zona ma è in aumento, soprattutto laddove i margini di incremento dell’audience sono più bassi. Venendo ai numeri, nel Q4 l’ARPU (Average Revenue Per User) è stato di 3,73 dollari a livello globale, di cui 3,60 provenienti dall’advertising. In Usa questa cifra arriva a 13,54 dollari, in Europa a 4,50 mentre in Asia si ferma a 1,59. Tutti i valori sono in crescita e fanno comprendere perché Facebook voglia conquistare i nuovi mercati. A proposito di questo tema, l’azienda ha anche tenuto una conferenza stampa per il lancio di Slideshow, soluzione pubblicitaria per i mercati emergenti dal prezzo più contenuto e che si serve di foto al posto dei video, per ovviare a problemi di lentezza della connessione. Un futuro roseo Con la saturazione degli utenti nei mercati sviluppati, gli analisti si sono chiesti dove andrà Facebook a reperire ulteriori risorse. Le risposte sono tante e anche abbastanza semplici. - I competitor: la battaglia con Google è stata aperta e il vantaggio competitivo su mobile sembra attualmente favorire Facebook, nonostante il giro d’affari della società sia ancora molto inferiore a quello di Big G. Anche con Twitter, rivale diretto, Facebook sta alzando la posta in gioco: il coo Sheryl Sandberg ha detto di voler investire nell’offerta real time, prerogativa di Twitter. - Instagram: seppur il social non abbia dato numeri sui ricavi della piattaforma, gli utenti sono ormai 400 milioni e con la pubblicità che è stata introdotta a settembre in diversi Paesi del mondo, le aspettative sono alte. E anche Messenger e WhatsApp potrebbero conoscere sviluppi importanti e diventare ulteriori poli di ricavi. - FAN: nei giorni scorsi l’azienda ha ufficializzato l’apertura di Facebook Audience Network dalle app al mobile web. E anche qui potrebbero arrivare soldi. - Video: da quando ha introdotto il video advertising e l’auto-play i volumi di fruizione dei filmati su Facebook stanno crescendo in modo deciso. L’azienda ha fatto sapere che sulla piattaforma vengono visualizzati 100 milioni di ore di video ogni giorno. Anche qui la battaglia con Google, proprietario di YouTube, è sempre più intensa. Foto facebook