IL dedica il numero di gennaio agli scenari globali, culturali e personali del 2017
Il magazine di Idee e Lifestyle sarà nelle edicole con Il Sole 24 Ore a partire da domani
“L’anno che verrà: idee, desideri e utopie per il 2017”: questo il titolo della copertina di IL, mensile de Il Sole 24 Ore dedicato alle Idee e al Lifestyle, in edicola con il quotidiano da domani, e che si concentra sugli scenari globali, culturali, di stile e personali dell’anno che sta per arrivare. «Ci sono due pesci che nuotano e a un certo punto incontrano un pesce anziano che va nella direzione opposta, fa un cenno di saluto e dice: “Salve, ragazzi. Com’è l’acqua?”. I due pesci giovani nuotano un altro po’, poi uno guarda l’altro e fa: “Che diavolo è l’acqua?”». “L’acqua – nella storiella di Foster Wallace che Christian Rocca riporta e spiega nel prologo di IL – è la realtà che ci circonda e il senso del racconto è che, per averne piena coscienza, questa realtà va guardata, studiata e sperimentata con impegno, consapevolezza, disciplina”. E “il 2016 sembra proprio essere stato l’anno del trionfo dei due pesci giovani”. Il 2016 è stato un anno di svolta, nel bene e nel male, che IL racconta cercando di svelarne gli aspetti meno evidenti per far riflettere il lettore. È stato l’anno della Brexit, di Trump, dei Cinquestelle e del NO al referendum costituzionale; scelte sensate o insensate, sono scelte che hanno creato un momento di rottura e discontinuità aprendo il futuro a molteplici scenari. “In corso c’è una trasformazione culturale e sociale che va molto oltre i risultati elettorali, i quali non fanno altro che fotografare lo spirito del tempo”. Che cosa succederà allora nel 2017? Tra le elezioni in Francia, Germania e Iran, la (continua) rinascita di Milano, il mondo post verità dominato da Facebook, la crisi della conversazione, nei suoi “scenari globali” IL indaga e cerca di scorgere e anticipare quello che ci attende nell’anno che sta per arrivare. Lasciati quelli globali, il nuovo numero di IL non dimentica, e anzi approfondisce, gli scenari culturali. Se il 2017 continuerà infatti ad essere l’anno delle serie tv, dei film e dei dischi, tra Documenta e la Biennale di Venezia, l’Elbphilharmonie di Erzog e de Meuron e l’avanzamento della learning machine, non mancherà di certo spazio per l’arte, l’architettura e la tecnologia. In esclusiva, infine, sul numero di IL le aspettative e le speranze per il 2017 di venti scrittori, saggisti e collaboratori: “Non odiare” è il proposito del premio Strega Alessandro Piperno.