Autore: Redazione
28/04/2016

Cairo Communication, raccolta +6% nel trimestre

Presentato a Consob il prospetto per RCS MG con uno sviluppo del piano industriale, ma l’offerta non cambia

Cairo Communication, raccolta +6% nel trimestre

L'offerta pubblica di scambio lanciata su RCS MG «non è modificabile». Lo ha detto ieri, a margine dell’assemblea per l’approvazione del bilancio 2015 di Cairo Communication, Urbano Cairo, presidente di quest’ultima, anticipando i contenuti – su questo fronte – del prospetto informativo relativo all’Ops che proprio oggi il suo Gruppo trasmetterà a Consob.
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Maurizio Costa, presidente RCS MediaGroup Cairo dovrà quindi aspettare il benestare di quest’ultima per poi partire con l’offerta vera e propria: il che potrebbe avvenire a giugno. Sempre Cairo – che, al momento della dichiarazione di offerta, lo scorso 8 aprile, deteneva il 4,724% delle azioni del Gruppo di cui è presidente Maurizio Costa attraverso UT Communications – ha ovviamente giudicato «buona» la sua proposta, su cui ha «lungamente meditato» e «congrua, tenendo presente che RCS MG ha un debito non piccolo e ha bruciato cassa negli ultimi anni». E, riferendosi alla “replica” del CdA di quest’ultimo, ha aggiunto che «può fare le valutazioni che vuole. Ho valutato l'azienda 770 milioni circa, di cui 285 di equity; esclusi i Libri, scende a 660-670 milioni, non mi sembra poco. Non voglio convincere nessuno, ma il mercato è sovrano e io sono ottimista di natura». Su altri eventuali scenari societari diversi da quelli prospettati nell’offerta, sempre Cairo non ha voluto fare commenti, così come ha escluso, almeno al momento, un progetto di fusione tra i due Gruppi editoriali. Con le banche che vantano crediti nei confronti di RCS MG (al netto ovviamente di Intesa, che è advisor dell’offerente attraverso Banca IMI) ci sono già stati degli abboccamenti, cui seguiranno degli incontri. Gli azionisti, invece, avranno modo di valutare anche uno sviluppo del piano industriale contenuto nel prospetto che verrà depositato oggi, e Cairo si aspetta ovviamente delle adesioni, forse anche un cambio di idea da parte di Diego Della Valle, di cui ha detto che «mi farà piacere se resterà azionista di RCS MG, dove oggi figura al 7,3%: ho letto le sue dichiarazioni, mi sono sembrate quelle di un socio che crede nell’azienda, vi ha investito e vuole continuare ad essere socio. Come ha detto lui di me, dico che è un amico, e se rimane mi fa piacere». Cairo non entra nel merito delle attuali strategie operative di RCS MG che, con il suo a.d. Laura Cioli sta lavorando con le banche per il rifinanziamento del debito. «RCS MG studia un piano industriale, ma quel che conta è l’execution, la velocità, come ho fatto io con La7, dove ho realizzato l’80% dei tagli nei primi 6 mesi dopo averla acquisita, esattamente 3 anni fa, con perdite accumulate in precedenza per un miliardo di euro» ha concluso. Intanto, sul fronte operativo, Cairo Communication dovrebbe annunciare il 13 maggio, in occasione dell’approvazione della prima trimestrale 2016, una crescita della raccolta del 6%, frutto dei già preannunciati +4% circa di quella televisiva e +15% circa di quella cartacea. Quella digitale, come noto, è stata affidata a WebSystem, che sarà rinnovata per altri 12 mesi se nel 2016 raggiungerà entrate per 3,2 milioni di euro. Sul fronte dei periodici c’è anche infine da segnalare il successo del primo numero di Enigmistica Più che, uscito, il 20 aprile, ha sicuramente superato le 200.000 copie di diffusione, a fronte di una tiratura di 330.000.