Autore: Redazione
16/03/2016

Urbano Cairo punta su La7 e studia nuovi canali dtt

La rete è in cerca di ascolti più ampi e giovani con il talent comico "Eccezionale Veramente"

Urbano Cairo punta su La7 e studia nuovi canali dtt

Urbano Cairo punta ancora e sempre di più sulla televisione. Dopo aver annunciato una crescita del 4% per la raccolta pubblicitaria di La7 nel primo trimestre 2016, conferma l’intenzione di rafforzare la propria offerta con altri canali sul digitale terrestre oltre a La7d. «Ho chiamato Fabrizio Salini (direttore di rete, ndr) – afferma – proprio per sviluppare La7 ora che abbiamo il mux». A fronte di un gennaio con un modesto incremento dello 0,4%, Cairo segnala un trend positivo a due cifre per febbraio. Il presidente della Cairo Communication è intervenuto ieri alla presentazione di “Eccezionale veramente”, talent sulla comicità prodotto dalla Colorado di Maurizio Totti che andrà in onda a partire da domani sera. Dodici puntate per individuare un nuovo talento comico a cui offrire un contratto per cinema e tv del valore di 100mila euro. Nella giuria siedono Diego Abatantuono, Selvaggia Lucarelli e Paolo Ruffini, alla conduzione c’è Gabriele Cirilli. Inoltre si avvicenderanno vari ospiti in qualità di giurati speciali, da Renato Pozzetto a Massimo Boldi, da Raul Cremona a Gabriele Salvatores, Oscar Farinetti e Gianni Rivera. «La7 si apre rispetto ai suoi temi classici come l’approfondimento giornalistico, sempre all’insegna della qualità, e conquistare un pubblico più ampio e giovane». Intanto registra un risultato vicino al 2% per il pomeriggio: «Sono contento anche perché il pubblico femminile è cresciuto di tre o quattro punti» e per Myrta Merlino sta studiando un programma di prima serata. Il passaggio di “Piazzapulita” dal giovedì, dove approda “Eccezionale veramente”, al lunedì è andato «bene, con un risultato d’ascolto di poco inferiore al 3%, perché si confrontava con le repliche del “Commissario Montalbano” e con la seconda puntata dell’“Isola dei famosi”. Inoltre manca ancora l’abitudine alla nuova collocazione in palinsesto, e credo che il giovedì sia un buon giorno per “Eccezionale veramente”». Cairo segnala anche gli ottimi risultati d’ascolto su La7d, che dovrebbe chiudere il primo trimestre 2016 con una performance positiva del 20%, e punte del +35/40% registrate in primi giorni di marzo. Stimolato sulla stretta attualità televisiva, Cairo commenta le recenti novità introdotte dalla riforma della Rai targata Governo Renzi: «Dopo otto anni di crisi è anche giusto adoperarsi per combattere l’evasione, e la Rai si troverà con 300 milioni di euro in più in cassa» di cui il resto del mercato non dispone. «Leggo di un bando per la manutenzione degli ascensori per un valore di due milioni. Leggo che il costo biennale per gli spostamenti tra le varie sedi Rai di Roma – ben 28 – è di due milioni. Parlo per tutti: non mi sembra “fair” che i nostri soldi vengano utilizzati così, o magari per strappare artisti alla concorrenza» a prezzi astronomici. Sta forse parlando di Maurizio Crozza? «Quando ho preso La7 sembrava che Crozza dovesse trasferirsi armi e bagagli alla Rai. È ancora qui, il suo contratto scade a fine 2016». Per quanto riguarda RCS: «La fusione tra Gruppo Espresso, La Stampa e Secolo XIX ha reso il mercato sempre più competitivo. Tra la Repubblica e le sue 14 testate locali il Gruppo Espresso diffonde circa 600mila copie. Con La Stampa e Secolo XIX arriva a 800/900mila: operazione intelligente per cui faccio i complimenti a Carlo de Benedetti. Rizzoli cosa fa? La Cioli (Laura, nuovo amministratore delegato di RCS MediaGroup, ndr) è lì da 5 mesi, intanto il tempo passa e il mercato evolve rapidamente. Le perdite dal 2011 a oggi sono arrivate a quasi 1.250 milioni di euro, una roba pazzesca. FCA infatti ha detto basta. Io non me lo aspettavo: ma questo è un fatto». Invece, con i propri cartacei Cairo è soddisfatto. Nel primo trimestre la raccolta cresce del 15%, con un gennaio – il mese più corto del periodo – a +13%. E ancora pensa a novità: «Stiamo preparando nuovi lanci, nei prossimi tre o quattro mesi».