AppNexus non lavorerà con gli ad network che non compaiono nelle liste ads.txt
Attraverso le sue DSP disabiliterà l’acquisto dai network non garantiti come rivenditori autorizzati dai publisher
AppNexus ha annunciato che disabiliterà, attraverso le sue DSP, l’acquisto da reti pubblicitarie che pretendono di vendere l’inventario pubblicitario premium da parte dei proprietari di media i cui file ads.txt non siano identificati come rivenditori autorizzati. Il provvedimento entrerà in vigore a partire dal 24 gennaio 2018. “La nuova politica, automaticamente e irrevocabilmente, disabiliterà l’acquisto su venditori non autorizzati”, ha dichiarato Brian O’ Kelley, attuale amministratore delegato della stessa AppNexus.
L’iniziativa di IAB Tech Lab
Secondo i dati di AppNexus, circa due terzi dei primi 1.000 proprietari di media sulle sue piattaforme hanno adottato ads. txt - l’iniziativa di IAB Tech Lab presentata all’ inizio di quest’anno per prevenire azioni fraudolente come il domain spoofing - che ha riscosso molto successo tra gli editori premium.
Il contributo di AppNexus
Per facilitare l’adozione, AppNexus ha recentemente rilasciato uno strumento gratuito di validazione ads. txt per uso pubblico, che nelle ultime settimane ha registrato un aumento nell’utilizzo del 400% di ads.txt tra i principali editori che utilizzano la sua piattaforma. Lo strumento aiuterà gli editori digitali a garantire che l’implementazione dei loro ads.txt sia esente da errori comuni. “Prevediamo uno slancio continuo e siamo fiduciosi che entro la fine di gennaio saremo in grado di applicare il nuovo standard senza perturbare il business degli acquirenti o dei venditori”, ha concluso O’ Kelley.