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FIEG: Andrea Riffeser Monti è il nuovo presidente. A giorni la pubblicazione del decreto sugli incentivi, da metà settembre le domande

Autore: V Parazzoli


Il v.p. e a.d. del gruppo Poligrafici Editoriale, eletto ieri all’unanimità e che avrà come vice Francesco Dini, di GEDI, e Giuseppe Ferrauto, di Cairo Editore, chiede un riequilibrio della distribuzione delle risorse pubblicitarie. Intanto, è atteso a giorni sulla Gazzetta Ufficiale il DPCM sul credito d’imposta sulla pubblicità incrementale

Come anticipatamente ipotizzato da DailyMedia, Andrea Riffeser Monti è il nuovo presidente della FIEG. Il v.p. e a.d. di Poligrafici Editoriale è stato eletto ieri all’unanimità dall’assemblea della Federazione degli Editori, e succede a Maurizio Costa, che ha svolto il numero massimo di mandati previsti dallo statuto (4 anni). Si è successivamente riunito il Consiglio Federale che ha proceduto alla definizione dei relativi organi. Francesco Dini e Giuseppe Ferrauto sono stati nominati vicepresidenti rispettivamente per i quotidiani e per i periodici. Il primo è consigliere di GEDI ed è già stato membro del Comitato di Presidenza e consigliere incaricato per i Problemi della Pubblicità della FIEG. Il secondo è consigliere e d.g. di Cairo Editore, nonché consigliere delegato di Cairo Publishing. In definitiva, una soluzione alla Governo Lega – M5S, con un presidente un po’ super partes (espressione però di un Gruppo editoriale, mentre Costa non lo era più) rispetto ai due vice, che fanno parte degli altrettanti principali Gruppi editoriali del nostro mercato e, cioè, quello di Repubblica e la Stampa da una parte e quello di Urbano Cairo che ora comprende anche RCS dall’altro. Dini e Ferrauto rilevano le poltrone di Massimo Cincera (di Sesaab) e di Enrico Selva Coddè (della Mondadori). Sono state inoltre rinnovate tutte le altre cariche sociali per il biennio 2018-2020, di cui riferiamo nell’apposito box.

Tavoli di confronto

“Sono onorato di essere stato scelto a guidare la FIEG in un periodo di grande difficoltà di tutta l’economia che tocca, in particolar modo, il nostro settore – ha dichiarato Andrea Riffeser Monti, che era già presidente dei quotidiani regionali -. Le sfide che ci attendono ci stimolano ad aprire molteplici tavoli di confronto con le istituzioni, gli enti e tutte le categorie che si interfacciano con il nostro mondo. Vogliamo tenere aperti questi tavoli di lavoro fino a quando non saranno consolidati rapporti di condivisione su tutti i cambiamenti da mettere in atto, assolutamente necessari e improcrastinabili per poter garantire i posti di lavoro, il ricambio generazionale e, soprattutto, il rispetto dell’articolo 21 della Costituzione Italiana. E per garantire la pluralità e la libertà di stampa ritengo sia fondamentale accrescere la penetrazione politica, culturale e diplomatica, in Italia ma anche negli altri Paesi. Per affermare la propria indipendenza e autorevolezza la stampa deve poter contare sul sostegno del Governo e delle istituzioni italiane”.

Il programma

Per quanto riguarda i contratti di lavoro, il programma del neo-presidente prevede: introduzione di condizioni contrattuali che garantiscano economicità e flessibilità rispetto a quelle attuali; intervento sugli istituti economici e normativi per raggiungere una complessiva riduzione del costo del lavoro e delle sue dinamiche incrementali; agevolare l’inserimento di nuove risorse per favorire il ricambio generazionale; e, infine, intervenire sull’INPGI, affrontando il deficit ingestibile e senza prospettive di risanamento. Sempre Andrea Riffeser Monti ha poi presentato i quattro punti di “un nuovo modo di presentarsi al lettore”: intervenire sulla legge sull’editoria per riequilibrare le norme che penalizzano la vendita dei giornali e ne frenano la liberalizzazione; ribadire il concetto di edicola come presidio territoriale con funzione di servizio pubblico, modificandone la forma giuridica e inserendo nuove funzionalità di utilità per il territorio (stampa di certificati, vendita di biglietti, presentazione di domande, servizi igienici, punti di primo soccorso con presenza di defibrillatori, ecc...); potenziare il sistema di consegna a domicilio attraverso nuovi canali distributivi multiservizi; accordo con il sistema bancario per trasformare le filiali in punti informativi, rafforzando la funzione di educazione finanziaria dei quotidiani.

Accordi strategici

Sempre nel programma di Andrea Riffeser Monti sono indicati gli accordi strategici che a suo giudizio devono essere definiti e siglati con enti pubblici, privati e associazioni: definire una nuova immagine della stampa, che basi le propria fondamenta su una relazione sempre più stretta con i cittadini e i lettori; creare un rapporto di partnership con le società e gli enti che possono promuovere e agevolare la consegna dei quotidiani nelle case dei lettori; instaurare una collaborazione con il sistema bancario per arricchire le filiali con un’offerta di servizi legati al mondo dell’informazione; e identificare le istituzioni che, attraverso un’innovativa visione delle news, possano diventare artefici del cambiamento richiesto dalle nuove generazioni.

Valorizzare il prodotto editoriale

In merito al rapporto trasparente con gli elettori e alla pubblicità degli appalti, Andrea Riffeser Monti richiede una garanzia di spazi equilibrati per i partiti anche sulla carta stampata nazionale, regionale e locale, con lo scopo di assicurare ai lettori un’informazione completa e imparziale durante le campagne elettorali, e l’obbligo di pubblicazione su tutta la carta stampata degli appalti (bandi e avvisi, pubblicità finanziaria, aste giudiziarie). Infine, l’argomento “tutela e valorizzazione del prodotto editoriale”: riconoscimento integrale della proprietà intellettuale relativa ai contenuti dei quotidiani; il copyright deve essere tutelato anche nel web e in tutto l’ambito digitale, per contrastare l’utilizzo non remunerato dei contenuti editoriali; prevedere un diverso utilizzo dei dati degli utenti (OTT), anche ai fini pubblicitari; introduzione della web tax; promozione di un nuovo modello di remunerazione delle rassegne stampa; e riequilibrio della distribuzione delle risorse pubblicitarie, attraverso l’introduzione di limiti di affollamento e tetti di raccolta per radio e tv, e incentivi di natura fiscale per la carta stampata.

Il DPCM sulla pubblicità incrementale

Intanto, è attesa a giorni la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della normativa sul credito d’imposta sulla pubblicità incrementale (incentivi fiscali agli investimenti pubblicitari incrementali su quotidiani, periodici e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, e misure di sostegno alle imprese editoriali di nuova costituzione). Poiché le relative domande si potranno poi fare tra il 60° e il 90° giorno dopo quello appunto di pubblicazione del DPCM, e supponendo che essa avvenga diciamo entro il 10 luglio, ciò significa che le agevolazioni si potrebbero chiedere tra il 10 settembre e la stessa data del mese successivo. Da un lato, questo evidenzia il ritardo con cui il Decreto diventa effettivo ma, dall’altro, mette gli interessati, anche piccoli operatori, nelle condizioni di avvalersene dopo la pausa estiva.


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incarichi e gare

Autore: V Parazzoli - 19/04/2024


Armando Testa vince il bando biennale da 1,5 milioni per l’implementazione del branding e delle attività di promozione turistica di Regione Umbria

È stato aggiudicato ad Armando Testa il bando emesso dalla Regione Umbria per l’affidamento dei servizi per la progettazione e gestione della strategia d’immagine del brand Umbria finalizzati all’implementazione del branding e delle attività di promozione turistica integrata, del valore totale, IVA esclusa, di 1.554.993.44 euro in 24 mesi (777.496,72 per i primi 12 e altrettanti per l’opzione di rinnovo per altri 12). L’agenzia guidata da  Marco Testa ha superato, nell’ordine di classifica frutto della somma tra punteggio tecnico e offerta economica: l’rti di Heads Group con Digical e Dekmatis; l’rti di Studiowiki con DS Tech; LDB; Digitalmakers; e Blossom. Esclusi dopo la valutazione tecnica: l’rti di Deva Connection con Idea Docet, Stimulo Design S1 e Artefice Group; e Pirene. Premesse Obiettivi e Finalità dell’appalto: il quadro di riferimento è costituito dal MTU, Masterplan per il Turismo Umbro, lanciato con l’intento di definire in modo del tutto innovativo una linea di sviluppo integrato dell’Umbria a partire dalla sua eccezionale opportunità rappresentata dal turismo. Il MTU non si limita al settore turistico in senso stretto e tradizionale, ma prevede una fortissima interazione tra tutti gli elementi e le competenze che contribuiscono all’attrattività turistica di un territorio, a partire dalla sua marca e fino alle varie connessioni settoriali che rendono il turismo trasversale ed insieme motore di sviluppo anche molto oltre i suoi effetti diretti. E’ stata pertanto intrapresa una strategia di medio-lungo periodo da cui discendono le tattiche opportune: un’azione integrata che arrechi vantaggi ed economie di scala e di scopo in una serie di attività che in passato hanno sofferto di scoordinamento. A tal fine è stata adottata una marca corporate unica regionale, in grado di ricavare valore per il turismo dalle varie eccellenze di sistema e che sia condivisa il più possibile da vari settori produttivi (turismo, agricoltura cultura, artigianato, trasporti, attività produttive). Nella fase attuale, pertanto, si rende necessario implementare presso il mercato interno e i mercati internazionali il nuovo logotipo unico regionale, nei termini di marca ad “ombrello” che racchiude le varie eccellenze del sistema umbro e valorizzi non soltanto il turismo regionale ma si riveli capace di configurare un’operazione strategica di sistema. Punti di forza I punti di forza distintivi della Marca Umbria che le indagini sinora condotte hanno restituito sono: una Terra dei Cammini nella natura, ricca di Borghi storici ed eventi, famosa per i prodotti enogastronomici. Meritano ulteriore valorizzazione le attività outdoor, il benessere, la lentezza, ecc. Occorre rafforzare il posizionamento sui mercati consolidati (centro Italia e centro-nord Europa in particolare), e al contempo costruire un nuovo e più attuale riposizionamento per il tempo libero, la mobilità lenta, le attività outdoor e plein air, anche mediante una consistente e sempre più incisiva diversificazione di prodotto in tal senso. ll marketing turistico deve cercare inoltre di trasformare l’attrazione naturale delle aree più vicine da escursionismo in prodotti turistici, organizzando tutte le occasioni in modo da facilitare il pernottamento. Nel medio raggio è essenziale giocare sui prodotti connotanti, e cioè quelli basati su attrattori certamente speciali. Perimetro L’agenzia prescelta dovrà pertanto: provvedere alla ideazione creativa e sviluppo per output di campagne declinate sulle stagionalità e sui singoli mezzi off line e online curando la realizzazione di materiali pubblicitari e gli adattamenti degli esecutivi; fornire servizi e produrre materiali di comunicazione finalizzati all’implementazione e alla gestione del branding: realizzazione shooting fotografico, video corporate, spot pubblicitari e video clip; provvedere alla progettazione, redazione testi e realizzazione esecutivi di materiali istituzionali promo-pubblicitari. Nel lungo raggio è necessario muoversi in una logica fortemente selettiva, sugli attrattori in grado di generare prodotti “Star” e cioè irripetibili, di rilevanza mondiale, tali da consentire di affrontare mercati anche molto lontani, eppure sensibili alla specifica rarità. Tra i target attuali sono ancora relativamente rare le offerte “a valore”, in grado di rivolgersi a target più alti della media, e forse anche più giovani, andando verso quelle generazioni che rappresentano la punta di diamante dei comportamenti ed anche dei consumi. Tra gli strumenti occorre operare alcune precise scelte di priorità, che si prestano ad una condivisione con tutti gli attori del sistema. Ad esempio, in una prospettiva “omnichannel” le attività digitali assumono una importanza preminente. Infine, le attività di promo-comunicazione, per essere efficaci, devono incorporare quote crescenti di marketing intelligence, di creatività, di innovazione, passando dai media “comprati”, a quelli “guadagnati”, a quelli “creati”. 

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spot

Autore: V Parazzoli - 09/04/2024


Lorenzo Marini Group firma “Il divino quotidiano” di Amica Chips, con una versione più “rispettosa” in tv e una più trasgressiva sui social

È on air la nuova campagna tv Amica Chips, realizzata, dopo aver vinto la relativa gara, da Lorenzo Marini Group, che propone una comunicazione fuori dagli schemi tradizionali con un linguaggio ironico, forte e trasgressivo, destinato a colpire un target giovane non abituato a messaggi “televisivi tradizionali” ma a stilemi narrativi social. Non a caso, dello spot sono state approntate una versione più “provocante” appunto per i social e una più rispettosa di un target tradizionale per la tv, con planning sempre di Media Club. Il film Le protagoniste dello spot sono delle novizie, riprese in fila sotto al chiostro del monastero mentre si apprestano ad entrare in chiesa. In sottofondo si sente la musica dell’“Ave Maria” di Schubert, eseguita con l’organo che accompagna questo ingresso. Le novizie sono in fila verso l’altare e la prima sta per ricevere la comunione dal prete celebrante…In quel momento si sente il suono della croccantezza della patatina, un “crunch” amplificato in perfetto sincrono con il momento in cui la prima novizia ha ricevuto l’ostia. Le altre in fila, al sentire il “crunch”, sorridono divertite e guardano nella direzione da cui proviene il rumore “appetitoso e goloso” della patatina croccante. La Madre Superiora infatti è seduta in sagrestia e, rilassata in un momento di pausa, sta mangiando con gusto le Amica Chips prendendole da un sacchetto che tiene in mano. Pack shot con le patatine Amica Chips e in super appaiono logo e claim di campagna “Il divino quotidiano”. Obiettivi e target L’obiettivo principale della comunicazione è quello di riaffermare il ruolo da protagonista di Amica Chips in comunicazione, da sempre protagonista di campagne forti e distintive con un tono da leader, per aumentare la percezione del suo valore di marca e consolidare la sua brand awareness. La campagna, che vuole sottolineare l’irresistibilità del prodotto ed esaltare la sua croccantezza superiore, sarà sviluppata con un sistema di comunicazione integrato teso a massimizzare l’impatto e la copertura di un target 18–54 anni, con particolare focus per la parte più giovane (18-35) sui canali digital e social. Un target che, in chiave psicografica viene descritto come composto da persone che nella loro vita ricercano ironia, divertimento e simpatia e che hanno un atteggiamento sociale aperto ed evoluto, con una ricerca continua di uscita dagli schemi convenzionali. Il messaggio vuole esprimere, con forte ironia “british”, un contenuto di prodotto legato al momento dello snack e, attraverso una descrizione iperbolica e provocante, esprimere il valore della croccantezza irresistibile della patatina Amica Chips. Si vuole rappresentare, in modo palese e senza fraintendimenti di tipo religioso, una situazione “chiaramente teatrale e da fiction”, tratta da citazioni del mondo ecclesiastico già abbondantemente trattate nella cinematografia mondiale, nelle rappresentazioni teatrali e nella pubblicità. Lo spot 30” verrà programmato sulle reti Mediaset, Cairo e sulle CTV, oltre che sui canali digitali. Il commento «Le patatine sono una categoria mentale compensativa e divertente – spiega Marini a Dailyonline -.. Hanno bisogno di comunicazioni ironiche, giovani e impattanti. L’area semantica della serietà è noiosa, funziona per prodotti assicurativi o farmaceutici. L’area del divertimento e della giocosità si sposa benissimo invece con questo settore». Credits Direzione creativa: Lorenzo Marini Copywriter: Artemisa Sakaj  Planning strategico e direzione generale: Ezio Campellone Account service: Elma Golloshi Casa di produzione: Film Good Executive producer: Pierangelo Spina Regia: Dario Piana Direttore fotografia: Stefano Morcaldo Producer: Sara Aina Musica: “Ave Maria” di Schubert – esecuzione di Alessandro Magri  

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